Casa: Halifax
Genere: Gioco di Ruolo
Disponibilità : 2
Piattaforma: Playstation 2 Slim
La saga di Suikoden é sempre stata ritenuta un'ottima serie di jrpg, che mai ha deluso le aspettative degli appassionati: niente di strano, dunque, che molti attendessero con ansia questo quarto capitolo.
La trama è ambientata un centinaio di anni prima degli altri capitoli, quindi il gioco può essere tranquillamente fruito anche da chi si approcci per la prima volta alla serie; nei panni del solito protagonista dal passato misterioso ci troveremo quindi ad affrontare intrighi, misteri e rivalità fra nazioni.
A differenza che nei giochi di ruolo tradizionali, in Suikoden è possibile arruolare fino a 108 compagni diversi, ognuno caratterizzato da diverso aspetto, motivazioni e capacità; alcuni di loro fungono da mero supporto, mentre altri potranno fiancheggiarvi durante gli scontri. Proprio l'arruolamento appare come una delle cose più interessanti ed impegnative del gioco, perché se alcuni dei personaggi si uniranno a noi semplicemente col procedere della trama, molti altri andranno "conquistati" risolvendo apposite quest. Inoltre i vari compagni interagiscono tra loro ed inserire due personaggi affini in combattimento può dare vita ad attacchi combinati.
Il sistema di gioco è piuttosto tradizionale, ci sono fasi di esplorazione, combattimenti casuali, dialoghi senza possibilità di interazione (salvo pochissime, trascurabili eccezioni), una trama principale e numerose sub-quest. Purtroppo una delle prime cose che si notano dopo poche ore di gioco è l'assoluto anonimato del protagonista (che non ha nemmeno un nome suo di default, visto che spetta al giocatore "battezzarlo"), quasi privo di una personalità propria in grado di coinvolgere il giocatore, difetto maggiormente evidenziato dalla discutibile scelta di non farlo parlare mai direttamente: mentre tutti gli altri personaggi sono doppiati e si perdono spesso in lunghe discussioni, l'eroe se ne sta quasi sempre zitto, senza una propria voce ed esprimendosi quasi sempre solo con brevi frasi.
In compenso la trama é davvero interessante e piacevole da seguire, nonostante la linearità tipica dei gdr giapponesi: paradossalmente i peggiori sono proprio i primi istanti di gioco, che potrebbero scoraggiare chi si aspettava un prodotto innovativo, ma per fortuna le cose si fanno man mano più interessanti col procedere del gioco.
Il mondo di Suikoden IV è diviso in un'infinità di isolette liberamente esplorabili dal giocatore una volta scoperte: in qualsiasi momento è possibile abbandonare per il tempo che si desidera la storyline principale e dedicarsi alle missioni secondarie, o ad uno dei moltissimi giochini sparsi qua e là (lotterie, giochi di carte, mah-jong, dai, ecc.).
