Casa: Midway
Genere: Picchiaduro
Disponibilità : 1
Piattaforma: Playstation 2 Slim
evo ammetterlo: quando ho visto il nuovo capitolo di Mortal Kombat, una lacrimuccia di commozione mi ha rigato il viso. Mi sono subito venuti in mente tutti i soldi sprecati nelle macchinette da bar, quando, durante il servizio militare, mi trovavo a giocare con gli amici nel circolino della caserma.
Del resto era inevitabile: di recente abbiamo assistito al restyling di parecchie vecchie glorie del genere picchiaduro e non poteva quindi mancare il progenitore del genere.
Deadly Alliance (il quinto capitolo), tanto per cambiare, si basa su una nuova storia, che poi tanto nuova non è e serve più che altro a introdurre personaggi vecchi e nuovi e a spiegare il perché esista un torneo in cui la gente è disposta a rischiare tranquillamente l'osso del collo. Si tratta - ovviamente - dell'eterna lotta tra il Bene (rappresentato dal semidio Rayden e dai suoi seguaci) e il Male (incarnato dai due infidi stregoni Shang Tsung e Quan Chi), la cui posta in gioco - manco a dirlo - è rappresentata dal nostro pianeta e dai suoi abitanti.
Pro
Nuova e coinvolgente storyline; nuovi personaggi e nuove mosse. Grande grafica, completamente rinnovata nel look. Facilità nell'impostazione dei comandi e buona varietà delle modalità di gioco disponibili.
Contro
Una violenza disumana, anche se è tanto inverosimile da risultare spesso comica.
La novità più evidente è il nuovo motore grafico, incredibilmente dettagliato e verosimile, ma non più fotorealistico; non appena si inizia a giocare, però, ci si rende conto che il cambiamento più significativo, però, è un altro: premendo il tasto L1 (nel caso della PS2, ovviamente), il nostro personaggio cambia stile di combattimento in tempo reale e - addirittura - impugna un'arma, eseguendo mosse di volta in volta differenti.
Conforta invece assistere al ritorno di una delle caratteristiche che hanno fatto la fortuna del titolo: le famosissime fatality, che - almeno a quanto io ricordi - sono una peculiarità propria di Mortal Kombat, condivisa solo da un altro titolo molto popolare al bar, ovvero Killer Instinct.
In sostanza si tratta di mosse superspeciali, eseguibili solo quando il nemico è ormai sconfitto, che comportano la sua totale distruzione fisica e sono di una violenza inaudita.
La violenza, a proposito, è sicuramente uno dei contro del titolo, dal momento che lo rende vivamente sconsigliabile ai minorenni, anche se c'è da dire che è spesso così inverosimile che fa quasi sorridere.
A livello gameplay e durata il titolo offre solide garanzie di longevità e capacità di divertire senza frustrare i giocatori meno esperti e senza deludere i cultori del picchiaduro e i bonus sbloccabili (che vanno acquistati scendendo in una cripta piena di bare) sono talmente tanti, che è impossibile acquisirli tutti in una vita, senza ricorrere alle cheats.
Insomma: un grande ritorno, per un titolo che merita di essere preso in seria considerazione, se nella vostra videoteca c'è ancora uno spazio libero per un gioco di lotta realizzato con tutti i crismi.
