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dennis
Amministratore
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Posted - 26 February 2009 : 23:56:56
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Una città a portata di tocco Il mitico SimCity si fa “piccolo” in onore di Apple. Chi avrebbe mai detto che un titolo gestionale complesso e così ricco di sfaccettature come SimCity sarebbe un giorno approdato su iPhone e iPod Touch? Immaginiamo molto pochi, anche perché trasportare la vastità di una metropoli su un display da 3,5" e controllare il tutto tramite touchscreen dovendo rinunciare al mouse erano azzardi non da poco, ma Electronic Arts non si è fatta spaventare e, sebbene il gioco sia diventato stabile solo alla versione 1.4.0 (la stessa utilizzata per questa recensione), siamo di fronte al gestionale più bello, complesso e solido tra quelli disponibili nella libreria di Apple.
PALAZZI, CASE E FABBRICHE CON UN SOLO TOCCO Non si tratta di un remake del primo e storico SimCity, ma di un rifacimento “essenziale” (mancano ad esempio gli editor e le missioni) di SimCity 3000 Unlimited, che Maxis Software Inc. sviluppò nel 2000 introducendo parecchie novità a livello estetico senza però cambiare quasi per nulla il gameplay originale. Il passaggio ai due device portatili di Apple non ha quindi eliminato gli aspetti più importanti e fondamentali del titolo precedente, segnando però un inevitabile stravolgimento a livello di interfaccia. Per fortuna il cambiamento coincide con un sistema di icone ordinato e facilmente comprensibile, anche se l’assenza di un qualsiasi manuale cartaceo obbliga di fatto a seguire il breve tutorial iniziale per imparare almeno i rudimenti del gioco; i “pulsanti” azzurri posti nella parte sinistra del display sono sufficientemente grandi e lo svolgimento orizzontale dell’albero di icone non arriva mai a disturbare la visione della schermata principale. Non è prevista una vera e propria gestione della telecamera se non la possibilità di ingrandire o rimpicciolire la visuale con l’avvicinamento o la separazione delle dita; lo zoom out più estremo non serve praticamente a nulla se non a gloriarsi della propria creazione, mentre l’ingrandimento massimo permette di apprezzare il dettaglio degli edifici e le automobili in strada, ma anche in questo caso un suo utilizzo in fase di costruzione è proibitivo date le piccole dimensioni del display.
VENT’ANNI E NON SENTIRLI Ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi ai controlli di SimCity. Posizionare strade, ferrovie e collegamenti vari (elettrici, idrici) non è proprio agevole, soprattutto se dobbiamo ruotarle o allungarle (il dito sullo schermo ci impedisce spesso una buona visuale), ma dopo un po’ il tutto diventa abbastanza meccanico e in ogni caso con gli edifici tale problema non si pone. Il gameplay non consiste solo nell’edificare edifici, servizi e condutture per la nostra città, ma anche nell’amministrare i bisogni dei cittadini e gli aspetti economico-finanziari con l’aiuto dei nostri consiglieri, raggiungibili tramite l’apposito menu in basso a destra e di capitale importanza quando le dimensioni della città iniziano a diventare imponenti. Le regole per avere successo e per portare la nostra creazione dal 1900 fino al 2000 inoltrato sono poi quelle classiche; molte strade e poche tasse, servizi essenziali e qualche monumento “carismatico” per rendere orgogliosi i cittadini, aree ben distinte (abitative, commerciali, industriali), un efficace servizio per i rifiuti e via di questo passo. Chi ha già un minimo di esperienza con il genere si troverà insomma a casa, ma l’efficace bilanciamento della difficoltà, che permette ad esempio di iniziare a giocare con una città già avviata, rende SimCity invitante anche per chi non si è mai cimentato in un gestionale cittadino.
UN PO’ DI STABILITA’ FINALMENTE Inoltre l’ultima versione rilasciata su iTunes Store ha eliminato molti dei bug precedenti, che mandavano troppo spesso il gioco in crash e rendevano il tutto al limite dell’ingiocabile a causa dei continui rallentamenti. A dire il vero ancora adesso la fluidità non è perfetta e, ogni qualvolta si accede al menu delle costruzioni o quando zoomiamo su una zona piena di edifici, il tutto tende a rallentare, ma in svariate ore di gioco saremo incappati sì e no in due o tre crash e comunque, una volta riavviato il gioco, abbiamo continuato esattamente da dove ci eravamo fermati. La completa localizzazione in italiano dei testi (non esistono linee di dialogo), le discrete musiche di sottofondo e l’impeccabile quadro grafico contribuiscono ulteriormente alla riuscita del gioco e, per quanto riguarda il genere su piattaforme portatili, il passo avanti rispetto a SimCity Creator per Nintendo DS è innegabile. di Francesco Destri - 25/2/2009 |
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