Descrizione:
Inizialmente intitolato “Transformers Armada” per via del chiaro riferimento alla omonima serie animata, poi ribattezzato semplicemente “Transformers” per una questione di mero richiamo (suppongo), il gioco racconta la propria storia attraverso una serie di sequenze animate di eccezionale fattura, che si intersecano con i momenti topici dell’avventura. Ci troviamo su Cybertron, un milione di anni fa. Il pianeta è popolato da robot dotati di coscienza, governati dal valoroso gruppo degli Autobot… questo finché il malvagio Megatron e i suoi Decepticon non trovano il modo per amplificare la propria potenza e rovesciare il governo, gettando Cybertron in un caos tirannico. Il segreto è nei Mini-Con, una razza di Transformers di piccole dimensioni che possono combinarsi ai Decepticon o agli Autobot per dotarli di nuovi poteri. Alcuni Mini-Con riescono a liberare i propri compagni dalle prigioni di Megatron e scappano a bordo di un’astronave verso la libertà, ma le cose non vanno nel migliore dei modi e questi piccoli Transformers precipitano sul pianeta Terra, risvegliandosi solo ai giorni nostri. Una volta scoperta la posizione dei Mini-Con, i Decepticon raggiungono la Terra in massa per trovarli e, già che ci sono, colonizzare il pianeta. Sarà compito di Optimus Prime e dei suoi Autobot fermare i nemici di sempre…
Il giocatore può decidere di impersonare uno dei tre Autobot a disposizione: Optimus Prime (potente ma lento), Red Alert (piuttosto equilibrato) oppure Hot Shot (molto rapido ma poco adatto agli scontri ravvicinati). Effettuata la scelta, si parte alla volta della prima zona in cui sono stati individuati dei Mini-Con. Qui, seguendo le indicazioni inviate dai propri compagni, si dovrà affrontare un gran numero di Decepticon e trovare tutti i Mini-Con nascosti. Una volta trovato un Mini-Con, è possibile utilizzarlo a vantaggio del proprio alter ego e assegnarne le funzioni a uno dei quattro tasti dorsali del Dual Shock 2, controllandone la disponibilità tramite apposite barre. Una volta che il numero dei Mini-Con raccolti supera le quattro unità, bisogna selezionare quelli desiderati prima di partire in missione, stando attenti a combinarli in modo che non sovraccarichino il sistema (non è possibile, infatti, utilizzare solo Mini-Con di grande potenza). Dal secondo livello in poi il nostro personaggio verrà anche accompagnato da un Mini-Con “spalla”, che supporterà i nostri attacchi e ci darà la possibilità di combinarci con lui (tasto Quadrato) per diventare più veloci del nemico in una sorta di “bullet time” spettacolare ma da usare con parsimonia (consuma energia).
A queste abilità speciali si accompagnano, naturalmente, le normali funzioni del nostro Autobot: l’attacco di base (tasto R1, che può essere modificato a seconda dei Mini-Con disponibili), il salto (tasto L1, con lo stesso discorso per i Mini-Con assegnati) e la possibilità di trasformarsi rapidamente in un veicolo. Questa particolarità dei Transformers viene sfruttata in modo intelligente dagli sviluppatori: i personaggi si muovono in modo lento proprio per sfruttare la velocità della modalità veicolo all’occorrenza, ovvero per velocizzare l’esplorazione di determinate zone o sottrarsi a una battaglia numericamente sfavorevole. Nel momento in cui il giocatore prende confidenza con il sistema di controllo, può usare la trasformazione in modo assolutamente dinamico e convincente, soprattutto quando si affrontano i boss: allontanarsi dagli attacchi sottoforma di auto, diventare robot e già a mezz’aria scaricare verso il proprio nemico tutte le armi disponibili. Si tratta di sequenze difficili da descrivere a parole, ma davvero eccezionali da vivere nel gioco. Il combattimento merita un discorso a parte, in quanto aperto a numerosi approcci. Il nostro personaggio si sposta nelle tre dimensioni utilizzando in combinazione le levette analogiche, un po’ come succede negli sparatutto in prima persona. La presenza costante di un mirino su schermo chiarisce le idee su come si debbano portare gli attacchi a distanza, ma non è tutto: premendo il tasto Cerchio, oppure la levetta analogica destra sulla sua asse, si entra in una modalità con visuale in prima persona e tre livelli di zoom, ottima per attaccare da lontano (magari con un’arma Mini-Con apposita o quando si è dotati di un Mini-Con che amplifica la portata delle proprie bocche da fuoco) o semplicemente per scrutare l’orizzonte alla ricerca dei bagliori dorati emanati dai Mini-Con. Nel momento in cui un nemico ci aggredisce da vicino, è possibile premere il tasto R1 ripetutamente per colpirlo con pugni e calci, dando vita a una combinazioni di colpi dalla potenza diversa a seconda del personaggio (e dei Mini-Con utilizzati, come al solito).